dai ti faccio una sorpresa, vengo ad aspettarti al binario del treno,
che ha sempre quel gusto bello e retrò, che poi tu arrivi col tuo
cappottino preferito e con gli occhiali da sole e nemmeno hai il tempo
di riconoscermi che già ti sto abbracciando, ancora tramortita e stanca
dal viaggio e dal weekend, che sembri una rockstar o un'attrice scappata
di nascosto dal set, ogni giorno di più.
"tu sei matto. ti prego non guardarmi sono bruttissima. no tu non hai
capito come sono stanca".
su quanto sei bella non è neanche il caso di
parlarne, sulla stanchezza sì, hai ragione, sono giorni intensi questi,
quanto lavoro sempre, e però quanta voglia di stare chiusi in quella
stanza, su quel divano, a vedere l'effetto che fa.
come l'ultima volta
che ci siamo visti e tu eri seduta sulle mie ginocchia e suonavi il
piano: era la prima volta che te lo vedevo fare, era la prima volta che
qualcuno suonava così, per me.
Se poi ci sei tu che aspetti al binario, il pianoforte lo sfilo dalla borsa.
RispondiEliminanon lo portavi sulla spalla il pianoforte?
EliminaSimpatico... :P
EliminaDove eravamo rimasti?
RispondiEliminaeh! e chi lo sa.
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