mercoledì 17 luglio 2013

pour la vie quotidienne ou pour mon univers

per la vita quotidiana o per il mio universo


amo le vecchie radici, il corallo, le pietre
i colori vivi, gli oggetti magici
i bagliori del vetro.
amo i piatti unici
che da soli fanno un intero pasto
spaghetti, cous cous, pizza.
amo la libertà
di parola, di culto, di stampa
amo la pigrizia
amo lavorare l’argilla
amo fare dei bagni di sabbia
preferisco disegnare sul mio tavolo da cucina
piuttosto che sul mio tavolo da disegno.
amo l’aglio, la cipolla, il rosmarino
i chiodi di garofano e la cannella.
amo far da mangiare per gli amici
amo le donne, belle o meno belle, non importa
l’importante è che sappiano essere al tempo stesso
bambina, madre e puttana
amo soprattutto la donna amico,
in cui il lato puttana non escluda il lato fraterno.
amo il mistero, il fantastico, la fantascienza
gottlieb, Escher, Druillet, Folon.
amo l’acqua calda, le docce, il sapone
amo le persone che ti guardano in faccia
amo mercanteggiare, anche il prezzo di un gelato
in Italia è ancora possibile.
amo gli artisti che mi affermano altro che non il loro talento
amo la televisione a colori, quando c’è la vita degli animali
amo la radio, quando c’è la vita della gente
amo soprattutto la strada
amo i mangiatori di fuoco i cantanti ambulanti, gli arlecchini
amo tutte le musiche, tutti gli alberi, tutti i cani
amo tutto tranne i fascisti
e fermo qui la mia lista
perché potrebbe non avere fine...



herbert pagani
(trad. dal francese di caroline pagani)

4 commenti:

  1. ero talmente felice che avrei potuto farmi la pipì addosso. avevo la mail, quella mail. tanto che ho preso la bici bianca e sono andata a spaccarmi la testa dentro il muro, o meglio dentro un tubo, come fanno i ragazzini. che sono degli animali, in senso buono. cioè noi e gli animali siamo alla pari. e l'antropocentrismo di cui è afflitta la cultura occidentale mi annoia molto. al punto che vorrei smettere di pensare e appendere un punto interrogativo alla fine di questa frase. ma sono felice. e ho ragione.
    a.

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    1. "bisogna essere decisi anche per tergiversare."
      (sorrido)

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    2. e un pensiero che ti pensa.

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    3. ho un solo pensiero che mi pensa e che mi abbraccia continuamente come desidero io. dal canto mio, ho un solo pensiero che pensa a lei, infaticabilmente.
      sono due pensieri che viaggiano insieme, sempre, proprio come due note infinite, all'unisono.

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