lunedì 7 ottobre 2013

pensaci.

più ti affezioni a questa mia ferita e più lei sanguina. leggere/scrivere/pubblicare un post è un po' prendersi male, amore mio. anche se magari dall'altra parte sai che potrebbe esserci l'intellettuale anni settanta con il nokia da trenta euro o lo swagboy con l'iphone e le beats di dr.dre. è un discorso di chiavi, di olio, di porte, di alberi. di ascelle, di scarpe, di sudore, di puzza. di facebook, di profili bloccati, di profili fake, di progetti virali. new york times, dead kennedys, in god we trust inc. giornali strappati, ragazze sbandate, maschi arrapati. al solito. si tratta di mettere al tappeto ogni volta qualcuno.

è un continuous learning pazzesco. pensaci. e disaffezionati please.

7 commenti:

  1. "Risalire il corso del tempo: cancellare le conseguenze di certi avvenimenti e restaurare una condizione iniziale".
    questo vorrei.
    adesso.

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  2. nutrirsi di luce: https://www.youtube.com/watch?v=TMRqOAEqbvo

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  3. per cui conta il viaggio e non l'arrivo.
    pensaci :)

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  4. io non so approfittare dell'occasione: vado a caso, vuoto e calmo, inutilizzato, sopravvivo per nobilitare questo spazio, questo spirito, questo coraggio, questa fede, quest'arte. la solita resistenza, il solito spettacolo irresistibile.

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    1. "Ma se uno si ferma, si impunta come un asino in mezzo al sentiero, lasciandosi prendere da una distrazione, allora anche il tempo si ferma e non è più la soma che sagoma la schiena." E. De Luca

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  5. manchi abbastanza da farmi bussare a tutte le porte.
    a.

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  6. sorvolo cose bellissime
    campi pieni di fiori

    sento melodie incredibili
    vedo dolcezza come se avesse un volto

    luoghi pieni di luce
    e tanto amore

    fiori che sbocciano
    di continuo


    e armonie

    a.

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